Sharm el-Sheikh oltre i resort: tesori naturali e attrazioni da scoprire con calma

Quando si pensa a Sharm el-Sheikh, l’immagine che viene subito in mente è quella di resort di lusso affacciati su acque limpide. Eppure, c’è altro. Dietro al luccichio delle grandi strutture nascoste da muri sorvegliati, la città si apre a realtà ben diverse. Mercati tradizionali, quartieri popolari e riserve naturali raccontano un volto meno scontato e, diciamolo, anche più sincero. Chi si allontana dalle solite rotte turistiche scopre un ambiente dove le tradizioni locali sopravvivono a stretto contatto con una natura quasi intatta. Un mix affascinante, nascosto agli occhi della massa, che dà forma a un’anima complessa e sfaccettata di Sharm.

Il mercato e la vita urbana oltre i resort

Nel cuore della città, c’è l’Old Market: non il solito bazar turistico, ma un vero e proprio centro pulsante di vita quotidiana. Le vie si intrecciano tra negozi piccoli e bancarelle, dove si trovano beni locali e anche qualche articolo di fabbricazione cinese. Ma attenzione: qui si possono assaggiare dolci tradizionali preparati con miele, specialità famigliari custodite gelosamente in pasticcerie a conduzione famigliare. La piazza principale è dominata dalla moschea Al Sahaba, un punto di riferimento religioso e sociale che racconta il rapporto stretto tra comunità e cultura.

L’atmosfera nei pressi dell’Old Market? Contrattazioni vivaci, come avviene in tutto il Levante. È una pratica di pazienza e rispetto, applicata perfino ai taxi – dove il prezzo si stabilisce sempre con qualche parola in più. Poco distante, il quartiere di El Nour regala uno scorcio più popolare, lontano dalle luci del turismo di massa. Qui, negozietti vendono formaggi rari nel panorama egiziano e spezie profumate, mentre i caffè semplici sono ritrovi per chi ama passare il pomeriggio sorseggiando tè alla menta e fumando shisha. Luoghi dove si respira un ritmo diverso, lento e autentico, quasi dimenticato altrove.

Si trovano anche spazi culturali interessanti nel tessuto urbano, come lo Sharm el-Sheikh Museum. Un museo piccolo ma con veri reperti storici, più contenuto rispetto a strutture più commerciali tipo il King Tut Museum. Visitare questi siti significa scoprire un’altra Sharm, fatta di patrimonio storico e atmosfere particolari, specialmente al tramonto quando la luce colora le montagne circostanti con toni caldi e suggestivi.

Sharm el-Sheikh oltre i resort: tesori naturali e attrazioni da scoprire con calma
Un ruscello serpeggia tra le rocce del deserto, offrendo un contrasto affascinante tra la terra arida e l’acqua. – assisteresrl.it

La natura intatta del parco Ras Mohammed e le spiagge meno conosciute

Fuori dalla città, la natura prende il sopravvento. Il parco nazionale Ras Mohammed, a pochi chilometri di distanza, è uno degli angoli meglio conservati lungo la costa del Mar Rosso. La mattina presto è il momento ideale per visitarlo: meno turisti, più pace. Attraversando la Porta di Allah si cammina tra mangrovie e specchi d’acqua dove convivono piante, pesci e uccelli migratori. Insomma, un tuffo in un ecosistema ancora vivo e incontaminato.

Son note anche le insenature del parco: vere perle blu che spiccano sul rosso del deserto del Sinai. Alla fine di un sentiero si arriva a un osservatorio naturale, dove una breve salita regala una vista magnifica sul Mar Rosso e, in lontananza, sull’Arabia Saudita. Pochi cittadini lo conoscono, ma quella sensazione di spazio aperto e infinito non si trova così facilmente altrove.

Le spiagge da non perdere sono varie: Main Beach, con la sua sabbia chiara che digrada in acque profonde; oppure Yolanda Beach, famosa per un relitto degli anni Ottanta, meta ambita da chi ama immersioni e snorkeling lontano dal turismo di massa. Sotto la superficie si scoprono pinnacoli corallini che ospitano tartarughe marine, pesci angelo e il raro – e spettacolare – pesce napoleone, simbolo del Mar Rosso.

A poca distanza dalla Grande Duna, un accampamento beduino offre l’occasione di assaggiare piatti tipici, come pollo alla griglia con salsa tahina e riso con capelli d’angelo. Qui si vive l’atmosfera del deserto che incontra il mare. La notte in tenda è un’esperienza da non perdere: silenzio totale, rotto soltanto dalle onde e da un cielo punteggiato di stelle che raramente si vede in città.

Una realtà diversa: Dahab, tra sport e autenticità

A circa novanta chilometri a nord di Sharm si trova Dahab, un paese ben diverso. Le strade si snodano tra montagne di arenaria scolpite dal vento. Ecco una meta preferita da chi ama gli sport acquatici: surf, kitesurf, immersioni. Il vento costante rende le acque agitate ma trasparenti, un vero paradiso per gli appassionati.

Qui niente grandi alberghi, solo piccoli hotel e guesthouse che assicurano un soggiorno più informale e poco standardizzato. La passeggiata lungomare con bar e ristorantini si mescola a spiagge attrezzate con palafitte tipiche, creando un ambiente rilassato e tutto sommato genuino. Laboratori artigianali e botteghe di artisti locali animano le vie, accentuando quel senso di comunità vivace ma non sopraffatta dal turismo.

Al calar del sole Dahab si trasforma: luci che si accendono, musica, gente che riempie i locali, subacquei con la muta ancora addosso. Il Blue Hole, una dolina marina profonda oltre cento metri e colorata di blu intenso, è una delle attrazioni più note. Lo spettacolo ideale per nuotatori esperti e immersioni tecniche lontano dal caos. Insomma, un’alternativa preziosa al turismo di massa, dove si ritrova un’autenticità ormai rara in posti più grandi.