Negli ultimi tempi, in molte case italiane si nota una tendenza che segna una svolta nel modo di concepire gli spazi privati: la vasca da bagno in camera da letto. Non è solo una questione estetica, ma un vero cambio di passo nel comfort domestico, che unisce relax e funzionalità in modo originale. Appoggiata accanto al letto, la vasca freestanding diventa quasi un pezzo d’arredamento capace di trasformare l’atmosfera, rendendo l’ambiente più intimo e raffinato. Questa moda, già diffusa in parecchie zone d’Europa, sta prendendo piede anche da noi – e chissà – magari cambierà per sempre il design delle nostre case.
Mettere una vasca proprio dove si dorme non risponde più solo a esigenze architettoniche: è diventata una fonte di benessere quotidiano. Certo, spazio e privacy sono una questione non da poco, ma i designer sono sempre più abili nel trovare soluzioni creative che funzionano sia in grandi spazi sia in angoli più piccoli. Non riguarda più solo le suite di lusso: sempre più spesso anche in mini appartamenti si fa attenzione a come organizzare la zona notte, combinando stile e uso intelligente dello spazio. La scelta di forme, materiali e posizione della vasca rende la camera un vero e proprio rifugio per ricaricare le energie, in un ambiente vivo e personale.
La vasca come elemento di design e spazio vitale
Quando lo spazio manca, mettere la vasca in camera può sembrare una mossa obbligata, ma guarda un po’ diventa anche una scelta di stile. Alcuni progetti puntano su vasche a filo pavimento o incassate in nicchie accanto al letto, creando un mix interessante tra funzionalità e immagine.
Basta pensare a qualche casolare nelle campagne inglesi, dove la vasca è incassata nel pavimento della stanza; qui il risultato è discreto ma con un effetto visivo accattivante. Dall’altra parte, Londra offre esempi in cui la vasca domina la stanza, posizionata davanti a grandi finestre per sfruttare al massimo la luce che entra. Da chi abita in città con spazi risicati, arriva la conferma: si può osare e inserire elementi insoliti senza sacrificare la praticità.
La vasca da bagno qui non è più solo un oggetto funzionale, ma un elemento che dà carattere e personalità. E ha pure un valore quasi simbolico: diventa il fulcro intorno al quale si organizza il resto dell’arredo, creando un equilibrio nell’ambiente. Non uno spazio solo per lavarsi, ma un vero e proprio punto di vita che dialoga con la luce e modella l’atmosfera generale.
relax

Una nuova concezione del bagno come rifugio personale
La vasca ha superato da tempo la sua funzione primaria di pulizia, trasformandosi in simbolo di relax e intimità. Messa nella camera da letto, amplifica il senso di privacy perché si trova in un’area davvero riservata. Ne nasce un legame più diretto tra il riposo e i momenti dedicati al cura di sé, cambiando l’idea stessa di come si usa la casa.
C’è chi dice che un bagno semi-integrato in stanza aiuta a sfruttare meglio la luce naturale, rendendo più spontanee le routine di tutti i giorni. Nei mesi freddi, poi, un ambiente così diventa più caldo – fisicamente e non solo – trasformandosi in un luogo perfetto per rigenerarsi. Per non parlare delle soluzioni con il camino o dettagli vintage: vedi da vicino – ed è un dettaglio niente male – quanto aumentano la sensazione di accoglienza.
La vasca freestanding acquisisce un valore quasi storico e simbolico, richiamando un modo antico di vivere il bagno come tempo solo per sé stessi. I progetti più riusciti puntano a scegliere materiali e colori con cura – vasche in marmo o in legno che ricordano le case di campagna – perché il benessere domestico ora non è più un lusso, ma una necessità sempre più diffusa.
L’interesse per questo trend rispecchia un cambiamento culturale nella visione degli spazi di casa, spinto dalla voglia di comfort e qualità di vita. Non serve essere addetti ai lavori per riconoscerlo: anche molti professionisti e volti noti preferiscono mescolare estetica e praticità, facendo della vasca da bagno un vero e proprio punto decorativo e simbolico.
Un aspetto da non sottovalutare riguarda il carattere quasi rituale del bagno: andare in vasca non è più solo lavarsi, ma vivere un’esperienza totale, in grado di distendere la mente e alterare il senso del tempo in casa.
Come la storia ha cambiato il ruolo della vasca da bagno
Non è così distante nel tempo l’epoca in cui avere un bagno in casa era un privilegio riservato a pochi, soprattutto nell’Ottocento. Le classi agiate potevano vantare ambienti dedicati – e il motivo è semplice – ma per tutti gli altri era un lusso. La spinta a diffondere il bagno domestico è arrivata con i progressi in medicina e salute pubblica, anche se il bagno restava ancora spesso separato dalle altre stanze.
Con il Novecento, soprattutto dopo la Seconda guerra mondiale, la vasca ha cominciato a uscire dal semplice ruolo funzionale. L’Art Déco e altri movimenti artistici l’hanno trasformata, elevandone le forme e donandole un ruolo centrale negli interni. Da lì in poi l’evoluzione è stata continua: vasche sempre più varie per materiali e stili, che oggi fanno parte anche di progetti più arditi come la camera da letto.
Gli ultimi decenni hanno portato innovazioni con materiali come legno, marmo, travertino e compositi, dando nuova vita a quello che era un semplice elemento del bagno. La vasca in camera prosegue questa linea, unendo estetica, praticità e un simbolismo che si adatta a spazi vissuti intensamente.
Per alcuni è il cuore della loro routine, per altri un modo di raccontare la storia personale della propria casa. Città come Parigi o Amsterdam mostrano bene questo fenomeno, sempre più diffuso tra chi desidera qualcosa di diverso, un cambiamento vero nel modo di pensare l’abitare.
L’idea di vasca da bagno evolve insieme a quella di cura personale: ora il bagno non è più solo pulizia, ma benessere inserito negli spazi più intimi. Un cambiamento da tenere d’occhio, soprattutto per chi si occupa di progettare o semplicemente vuole vivere la casa in modo nuovo – dove funzionalità, comfort e bellezza dialogano senza sforzo.