Vantaggi del terreno inclinato per valorizzare una villa su due piani dallo stile unico

Chi si trova ad affrontare spazi interni con dislivelli sa bene quanto siano complicati da gestire, eppure possono rivelarsi un’occasione preziosa per progettare ambienti non solo funzionali, ma anche originali. Nel caso di una villa bifamiliare con livelli sfalsati, ogni zona – giorno e cucina in primis – ha richiesto interventi su misura, così da conciliare autonomia e un po’ di privacy. Insomma, un lavoro che vede nella conformazione stessa dell’edificio un punto di forza per organizzare gli spazi in modo nuovo ed efficace.

La riorganizzazione funzionale del piano terra

La villa si articola su due piani, ciascuno con piccoli dislivelli che li rendono un po’ più interessanti. Al piano terra, troviamo il living, cucina, due bagni, uno studio e una camera per ospiti; sopra, invece, tre camere da letto (una mansardata), un bagno e un ripostiglio. La richiesta dei proprietari? Tenere separate le ragazze adolescenti al piano superiore – per garantirne l’indipendenza – e, al piano terra, uno spazio living ampio con cucina a vista, che però non si vedesse subito dall’ingresso e che si aprisse al giardino.

La modifica riguarda sostanzialmente il piano terra, mentre il piano notte resta quasi intatto, già ben strutturato. Molti tramezzi sono spariti e il bagno ospiti è stato tolto per lasciare posto a uno spogliatoio vicino all’ingresso. Qui sono stati inseriti dei listelli di legno, che assicurano privacy senza isolare del tutto il living – un tocco quasi magico, perché mantiene la leggerezza visiva che evita di chiudere lo spazio.

Un altro dettaglio, niente male, riguarda la gestione della luce naturale e delle vedute interne. La casa è orientata in modo da valorizzare la luce e lasciare l’ambiente arioso e accogliente. Quando si abbattano muri senza criterio, spesso si finisce con stanze troppo grandi e senza personalità – un errore comune in città, dove invece la luce va studiata con attenzione per non trasformare lo spazio in un ambiente dispersivo o poco invitante.

Vantaggi del terreno inclinato per valorizzare una villa su due piani dallo stile unico
Interni sfalsati in cemento grezzo e legno, con un uomo che cammina lungo una scala, rivelando spazi funzionali e originali. – assisteresrl.it

La cucina al livello sopraelevato come soluzione intelligente

Spicca la scelta di spostare la cucina in un livello sopraelevato, occupando quello che prima era un locale ospiti al piano terra. Quale vantaggio? Usare le colonne idrauliche già presenti nel bagno vicino, evitando interventi pesanti (e costosi). La cucina resta in vista dal soggiorno, ma non si vede dall’ingresso: mantenendo uno spazio ordinato e raccolto.

Insomma, un ambiente noto per la sua flessibilità si inserisce con successo in una struttura sfalsata, senza mai perderne la funzionalità. Qui la cucina crea continuità tra la zona cottura e il soggiorno, ma senza invadere la privacy delle stanze adiacenti. Inoltre, essendo sopraelevata, separa in modo equilibrato funzioni diverse senza spezzare l’unità degli interni.

Accanto alla cucina c’è la zona notte dei genitori, anch’essa rialzata ma schermata da un disimpegno che fa anche da cabina armadio con armadi a tutta altezza, un dettaglio non da poco. Da lì si arriva a un bagno en suite, utilizzabile anche dagli ospiti, vista la sua posizione un po’ “isolata” rispetto alla camera.

Un modello di ristrutturazione efficace e calibrata

Il progetto, con un budget attorno ai 63.000 euro esclusa IVA, riguarda una struttura nel Nord Italia. Le opere principali? La demolizione dei muri interni, con molta cura nel preservare pavimenti e massetti. Poi, è stato posato un parquet specifico, strategia utile a contenere i costi evitando lavori pesanti alla base.

Nuovi tramezzi sono stati fatti, insieme a controsoffitti e battiscopa, senza dimenticare la rifinitura della scala e il rinnovo delle pareti del bagno. Grande attenzione pure agli impianti elettrici e idraulici, nonché all’installazione di un sistema di condizionamento canalizzato: un lavoro calibrato, fatto apposta per migliorare la funzionalità senza esagerare.

Da un punto di vista tecnico, lascia il segno la decisione di mettere la cucina vicino ai punti di carico e scarico esistenti – un vero esempio di ottimizzazione pratica. Meno modifiche agli impianti esistenti significano meno spese e meno complicazioni. Spesso questo dettaglio sfugge pure a chi abita in città, anche se è decisivo per una ristrutturazione che funzioni davvero.

In sostanza, questa villa mostra come valorizzare i dislivelli interni possa portare a spazi più vivibili e su misura. La risposta alle esigenze della famiglia è chiara e rafforza l’idea che i vincoli architettonici non sono ostacoli, ma – anzi – stimoli fondamentali per trovare soluzioni intelligenti e armoniose.