Motivi per installare gli SPD di tipo 2 e proteggere la sicurezza degli elettrodomestici in casa

Improvvise sovratensioni elettriche in casa? Niente di visibile quasi mai, eppure danni reali arrivano, soprattutto da temporali o interruzioni improvvise di corrente. Non si nota subito, magari singolarmente un elettrodomestico smette di funzionare – senza un perché apparente. Insomma, salvaguardare l’impianto elettrico evita spese non proprio trascurabili per riparazioni o sostituzioni.

Il ruolo degli spd nei quadri elettrici domestici

Gli SPD sono, diciamo, i custodi silenziosi degli impianti contro le sovratensioni. Installati dentro il quadro elettrico, funzionano come valvole che scaricano l’eccesso di corrente per non farlo arrivare ai dispositivi più delicati. Quando la tensione supera un certo limite, ecco che gli SPD deviano la corrente verso terra: così frigoriferi, TV o domotica restano al sicuro.

In casa, i cosiddetti SPD di tipo 2 si usano di più: il motivo? Sono facili da mettere nel quadro elettrico principale. Proteggono in modo continuo, e questo è un dettaglio non da poco. Sovratensioni possono arrivare non solo dai temporali ma anche dai salti o manovre della rete – fenomeni abbastanza frequenti in molte città italiane.

C’è chi, vivendo in città, ha già notato strani sfarfallii o spegnimenti di qualche apparecchio, non a caso. Spesso sono disturbi elettrici accumulati col tempo, invisibili a occhio nudo ma con conseguenze serie – il risultato? Deterioramento precoce degli apparati. Perciò, installare un SPD di tipo 2 rappresenta una precauzione valida, che protegge l’impianto sul lungo periodo.

Motivi per installare gli SPD di tipo 2 e proteggere la sicurezza degli elettrodomestici in casa
Un dettagliato schema mostra l’installazione di un SPD di tipo 2 in un quadro elettrico domestico per la protezione da sovratensioni. – assisteresrl.it

Quanto costano e come scegliere quello giusto per la propria casa

Il costo di un dispositivo SPD di tipo 2 cambia a seconda di capacità nominale, tensione di intervento e materiali usati. In pratica si parla di qualche decina fino a qualche centinaio di euro, incluso il montaggio da parte di esperti. Anche se la spesa può sembrare un po’ alta, valutare bene i dettagli tecnici aiuta a trovare la soluzione perfetta all’impianto domestico.

Chi abita in zone con tanti temporali o ha impianti elettrici più sofisticati dovrebbe prendere in considerazione SPD con capacità superiore di assorbimento. Al contrario, se la zona ha una rete più stabile, conviene un modello meno potente, ma senza rinunciare alla protezione che conta.

Un aspetto spesso sottovalutato riguarda la durata e la manutenzione: gli SPD non durano per sempre, il loro funzionamento può indebolirsi dopo ripetuti picchi di tensione. Quindi, fare controlli regolari aiuta a tenere alta la protezione e la sicurezza degli apparecchi collegati, cosa che – anche quest’ultima – non è poco.

Insomma, l’investimento in un SPD di tipo 2 serve a contenere le conseguenze spiacevoli causate dai picchi elettrici e magari anche a evitare danni improvvisi che, con condizioni climatiche italiane così variabili e reti elettriche non sempre all’altezza, rischiano di diventare frequenti.

Nelle case moderne, dove un impianto affidabile è parte essenziale della quotidianità, scegliere protezioni come gli SPD è una decisione concreta, che mette al riparo da guasti e problemi futuri.