Con l’arrivo dell’inverno, le mani diventano un aspetto da curare con attenzione, soprattutto per chi tiene al proprio look. Negli ultimi tempi, una moda nel mondo della manicure ha preso sempre più piede: le unghie polvere di stelle. Non si tratta del solito glitter brillante e vistoso, ma di una lucentezza sottile e raffinata, lontana dagli eccessi. Diciamo che molti – non solo gli appassionati di moda – hanno riconosciuto in questa tecnica un modo semplice ed elegante per dare alle mani quel tocco di luce senza esagerare. Da Milano a piccoli centri del Nord Italia, ma anche in varie città europee, questa decorazione sta diventando la protagonista, sia per eventi importanti che per l’uso quotidiano.
Il punto forte di questa tendenza non è la luminosità che colpisce, bensì un bagliore delicato, che esalta le mani senza appesantirle. Le stardust nails – come vengono chiamate – non hanno conquistato solo Instagram, ma anche le passerelle invernali: un segnale che la cura delle unghie sta diventando una vera arma di stile. Vale la pena notare la differenza con gli smalti glitter tradizionali, spesso troppo carichi e artificiali. Le polveri iridescenti usate sono finissime, quasi trasparenti – un dettaglio non da poco – capaci di dare un effetto luminoso molto discreto, simile a un tenue riflesso di luce.
Come si distinguono le unghie polvere di stelle dal glitter tradizionale
Il segreto di questa tecnica? L’uso di micro-particelle luminose così sottili da non sentirsi quasi al tatto, che creano un velo delicato sopra l’unghia. A differenza dei glitter classici, le polveri non ricoprono l’unghia tutta, ma la lasciano intravedere. La base, che può essere naturale o tinteggiata con nuance leggere come nude o pastello, si arricchisce di una luminosità dai riflessi tridimensionali, che cambiano con l’angolazione della luce. Importante notare la composizione dei prodotti: i classici smalti glitter hanno brillantini più grossi, sospesi in una base densa, mentre la polvere stardust è molto più leggera, studiata per illuminare con gentilezza.
È una manicure versatile, adatta dal lavoro agli eventi mondani. L’effetto? La luce soffusa che si ritrova in un cielo notturno o, per fare un paragone, nella brina sul vetro d’inverno. Se vivi in città – diciamo, dalle parti di Milano – l’aspetto sofisticato e naturale è particolarmente utile in inverno, quando uno stile più sobrio ci sta meglio rispetto all’estate. Non solo. La texture sottile non appesantisce le mani, cosa che fa la differenza, soprattutto per chi le usa tanto – magari per lavoro o altre attività pratiche.

Come realizzare una manicure polvere di stelle a casa
Non servono sempre le mani di un’estetista per avere questo risultato. Oggi si trovano prodotti che permettono di divertirsi con la manicure polvere di stelle anche a casa. La procedura parte da una base trasparente, che protegge l’unghia mentre si crea la scenografia. Poi viene steso uno smalto chiaro – beige, rosa tenue o bianco latte, per esempio. Con un pennellino si applica infine la polvere fine, quella che dona l’effetto “zucchero” o, come qualcuno la chiama, “galassia”.
Fondamentale, come ultimo passaggio, è un top coat trasparente: sigilla la polvere e mantiene la brillantezza. Chi l’ha provata dice che bastano pochi step – e un po’ di pazienza – per ottenere un risultato elegante. Però, la scelta dei prodotti conta, perché così si garantisce uniformità e durata. Attenzione: usare particelle sottili abbassa il rischio di sbeccature o usura veloce, un problema tipico dei glitter più grossi. Insomma, la polvere di stelle è una soluzione doppia, pratica e bella, per chi ha poco tempo da dedicare alla manicure.
Infine, la versatilità è uno dei suoi punti forti. Si possono combinare diverse colorazioni o trasparenze, senza mai perdere quel tocco naturale e leggero. Questo tipo di manicure valorizza sia le unghie corte che quelle più lunghe, senza stravolgere l’estetica generale della mano. Ecco perché, anche se parliamo di una moda recente, questa tecnica sembra avere voglia di restare, ben oltre le tendenze passeggere.