Trilocale di 69 mq con due camere e bagni separati: spazi ottimizzati e doppio comfort

Un appartamento di soli 69 metri quadrati è stato totalmente ripensato per andare incontro alle esigenze di una giovane famiglia con una bimba piccola. Qui, la vera sfida – lo si capisce subito – stava nel ritagliare uno spazio per la cameretta e un secondo bagno, entrambi indispensabili per la routine quotidiana. Non solo la messa in pianta è stata rivista, ma particolare attenzione è stata data anche all’atmosfera, attraverso scelte mirate di colori e finiture, insieme a una pianificazione puntuale dell’illuminazione.

L’idea alla base della zona giorno? Un open space senza interruzioni, eliminando le pareti divisorie. Così, living, pranzo e cucina dialogano in un unico ambiente, aperto e fluido. Qui il blu petrolio gioca un ruolo da protagonista, vestendo pareti e dettagli, mentre il bianco acceso e il parquet in rovere entrano con una nota calda e ariosa. Il contrasto tra queste tonalità definisce gli spazi senza spezzare la continuità visiva. Gli arredi? Un mix equilibrato tra design contemporaneo e accenni allo stile industriale, con qualche tocco più tradizionale che dà quel senso di casa.

La luce non è mai lasciata al caso, specie in un ambiente stretto e compatto: strip led, faretti e altre fonti sono distribuite con cura per illuminare le zone funzionali ma anche per valorizzare dettagli architettonici. La luce qui fa molto di più che fare chiarezza, arricchisce gli spazi, li trasforma.

La ridefinizione degli spazi e le nuove funzioni

Prima cosa: il layout è stato rivoluzionato con demolizioni mirate e ricostruzioni intelligenti. Il risultato? Ambienti sfruttati meglio nei poco meno di 70 mq disponibili. La zona giorno, ora aperta, si fonde senza soluzione di continuità con la cucina a vista. Il vecchio cucinotto, originariamente vicino alla camera matrimoniale, è stato convertito in cameretta per la bambina. Ogni centimetro è stato recuperato senza tralasciare le dimensioni minime previste per le singole stanze.

Il bagno originario, unico, si è sdoppiato in due spazi indipendenti: uno all’accesso dal disimpegno, l’altro riservato alla zona notte matrimoniale. I servizi sono stati concentrati in un unico blocco che corre tra la cucina e la camera da letto, una scelta tecnica che semplifica l’impianto idraulico, una vera comodità soprattutto per chi, come spesso accade in città – dalle parti di Milano o Torino –, deve gestire ristrutturazioni su metrature ridotte.

Dall’ingresso si definisce bene il percorso interno: a sinistra spazia una zona living ampia, mentre davanti si apre un disimpegno che porta a bagni, lavanderia e camere. I balconi collegati seguono la forma lunga e stretta dell’appartamento, regalando luce e aria fresca. Avere due affacci, anche se piccoli, migliora tanto la qualità dell’aria, un dettaglio che – credetemi – non sempre si valorizza a dovere.

Un aspetto spesso trascurato riguarda proprio i balconi: in questo caso, la doppia esposizione aiuta la ventilazione naturale, con effetti positivi su comfort e benessere – niente affatto trascurabili in abitazioni di città.

Trilocale di 69 mq con due camere e bagni separati: spazi ottimizzati e doppio comfort
Vista ravvicinata sull’ambiente del bagno con la vasca da bagno, il WC e il lavandino con specchio. – assisteresrl.it

Soluzioni di arredo, illuminazione e finiture per uno spazio funzionale

Andando oltre l’aspetto estetico, l’obiettivo era fare in modo che tutto funzionasse alla perfezione. La cucina, per esempio, è stata disegnata su misura con una penisola che integra anche un tavolo pieghevole estraibile, capace di ospitare da due a quattro persone senza occupare spazio quando non serve. Mobili così, versatili e pratici, diventano sempre più indispensabili in appartamenti cittadini dove si deve ottimizzare gentile e con intelligenza.

Gli spazi di stoccaggio sono gestiti a regola d’arte. Poco dopo l’ingresso viene ricavato un guardaroba nel volume accanto al bagno, valorizzato da una carta da parati floreale che dà carattere e accompagna visivamente verso il living, con un tocco discreto ma personalissimo. Insomma, qui la praticità si mescola con dettagli che fanno la differenza e rendono l’ambiente riconoscibile e accogliente.

Il sistema di climatizzazione canalizzato si nasconde nei controsoffitti, con bocchette quasi invisibili per non disturbare la percezione dello spazio. Anche l’illuminazione è pensata per diffondere una luce morbida e uniforme: faretti, appliques e strip led sono incassati nei profili in cartongesso, così gli apparecchi spariscono e rimane solo la luce.

Un particolare che cattura l’attenzione è in camera matrimoniale: il parquet in rovere continua sulle pareti fino a metà altezza, creando una boiserie calda e materica, ma senza appesantire. Il letto, privo di testiera, dona spazio e ariosità; una parete in cartongesso sospesa svolge la doppia funzione di libreria e contenitore integrato. Una soluzione non banale.

In cameretta, la bambina ha una soluzione a ponte, che sfrutta al massimo l’altezza senza occupare spazio prezioso a terra. Le tende bianche leggere – che scendono dal soffitto fino al pavimento – aiutano a dare continuità visiva e, quel che vale alla grande, nascondono i cassonetti delle tapparelle.

I due bagni raccontano storie diverse: quello matrimoniale gioca su uno stile classico, con vasca e finiture delicate; quello per la bambina è più essenziale, con doccia in muratura e colori neutri. Entrambi scelgono pavimenti e rivestimenti in gres porcellanato effetto cemento, un materiale noto per la sua durabilità e per la facilità di manutenzione, elementi da non sottovalutare in quartieri cittadini.

L’uso del gres, capace di imitare dal legno al cemento, trova qui un equilibrio tattile perfetto tra estetica e praticità: chi abita in posti stretti come questo, lo sa – meglio scegliere materiali che durano e, al tempo stesso, sono belli.