Escursione con le ciaspole nel cuore del Piemonte tra paesaggi innevati della Certosa di Pesio

Tra le pieghe silenziose delle Alpi Marittime, la Valle Pesio si mostra come un rifugio invernale immerso in un paesaggio di bianco. Le vette più imponenti sembrano incorniciare un mondo in cui la neve riveste abeti e lastre di ghiaccio, disegnando riflessi netti e taglienti. Chi decide di inoltrarsi qui durante l’inverno avverte una tranquillità quasi tangibile, spezzata appena dal fruscio soffice dei passi sulla neve. L’abitato minuscolo vive solo grazie alle luci calde delle case, in netto contrasto con il silenzio della natura addormentata. Strano ma vero: questa valle, che nel periodo freddo si frequenta poco, conserva un equilibrio raro tra presenza umana e ambiente intatto, un dettaglio che chi abita in città difficilmente nota.

La traccia delle ciaspole tra boschi e antichi sentieri

Basta mettere piede sul percorso con le ciaspole che unisce il Vallone del Cavallo al Vallone di San Bruno per capire quanto il territorio, nel tempo, sia stato curato con attenzione. Il bosco attraversato alterna latifoglie e abeti bianchi, essenziali per la fauna locale: i caprioli, ad esempio, trovano rifugio e cibo sotto quelle fronde quando il freddo morde. Ecco un particolare interessante: proprio lì sorge la Certosa, un complesso monastico che racconta di un equilibrio delicato tra le attività umane e la natura, frutto della sensibilità ambientale dei monaci che lo hanno custodito. Ancora oggi, chi abita o passeggia in queste zone nota come quello stesso equilibrio continui a definirne il volto.

Dopo, il sentiero tocca il Gias del Baus d’Lula, dove si vedono larici piantati artificialmente nel XX secolo per sostituire un vecchio pascolo. Segue una lunga traversata lungo la mezza costa, un percorso pensato per collegare in passato legnaie e carbonili, che ora appaiono come radure insolite su pendii altrimenti ripidi. Con l’inverno, la commistione tra interventi umani e spazi naturali si fa ancora più evidente – un aspetto che spesso passa inosservato a chi guarda distrattamente.

Escursione con le ciaspole nel cuore del Piemonte tra paesaggi innevati della Certosa di Pesio
Escursione con le ciaspole nel cuore del Piemonte tra paesaggi innevati della Certosa di Pesio – assisteresrl.it

Tra storia e natura: l’arrivo alla grangia certosina di San Michele

Chi si avventura nel Vallone di San Bruno incontra un guado che dimostra quanto i sentieri antichi siano ben tenuti e ancora molto usati. Dal guado si procede oltre una faggeta fitta, fino alla radura chiamata “Prà da Turta”, punto chiave per imboccare la cresta che porta ai cippi di pietra con croci rosse. Sono segnali che indicano la strada fino alla Grangia Certosina di San Michele, edificio posto su un rilievo panoramico, da cui si gode una vista completa sulla valle. Quel panorama racconta storie mescolate di elementi storici e naturali insieme.

Il ritorno avviene lungo la pista forestale, ripercorrendo il vallone di San Bruno e chiudendo così un anello con circa 400 metri di dislivello, percorribile in 3-4 ore. Un viaggio di difficoltà media, adatto a chi ha confidenza con i sentieri invernali. Poco sanno, però, che lungo questi rivive il legame antico tra uomo e ambiente, conservando la memoria delle pratiche agrosilvopastorali che hanno tenuto in equilibrio il territorio – un dettaglio non da poco. Il Parco del Marguareis, dalle parti del Nord Italia, offre sostegno tecnico per pianificare escursioni di questo tipo, arricchendo l’esperienza con visite culturali alla Certosa di Pesio e aumentando il valore complessivo di queste giornate.