Se ci si sposta nei corridoi tipici delle case italiane, per anni i faretti incassati al soffitto sono stati la norma: una soluzione semplice, discreta. Negli ultimi tempi però la musica sta cambiando, eccome. Nei nuovi progetti abitativi si vedono sistemi luminosi ben più articolati, molto più capaci di dare carattere agli ambienti. Il motivo? La luce dei faretti LED – dritta e piatta – stanca, e spesso manca quella profondità che rende una stanza più viva, com’era prevedibile in contesti urbani dove il comfort visivo conta parecchio. Le abitazioni moderne vogliono illuminazioni che facciano anche da elemento estetico, integrandosi con l’arredo: così si crea un’atmosfera calda e dinamica, mica soltanto luce per vedere.
Le lampade a sospensione come nuovo protagonista negli ambienti di casa
Negli ultimi anni, un’aria nuova arriva dalle lampade a sospensione. Diciamo che stanno prendendo il posto dei faretti tradizionali, considerati ormai un po’ anonimi. A differenza dei piccoli LED conficcati nel soffitto, le sospensioni diventano veri pezzi di design, in grado di cambiare completamente l’aspetto di una stanza. Dai modelli minimal in metallo – frequenti a Milano o Torino – fino al vetro soffiato artigianale, molto diffuso nel Centro Italia, si creano giochi di luci e forme che animano gli ambienti. Da segnalare soprattutto le configurazioni modulabili e i lampadari ad arco, apprezzati per la loro adattabilità agli spazi e la leggerezza – un dettaglio, questo, spesso trascurato nelle classiche soluzioni illuminotecniche.
Con le sospensioni si possono anche realizzare illuminazioni stratificate: pensate a una grande lampada sopra al tavolo da pranzo che diventa un punto focale chiaro e a una batteria di pendenti disposti in fila, che danno movimento a cucine open space. Quanto ai materiali, ottone spazzolato, ceramica fatta a mano, legno curvato e cristallo regalano un impatto estetico distintivo ben difficile da replicare con i “soliti” faretti. Sta infatti emergendo una nuova sensibilità verso la luce intesa come elemento narrativo, protagonista del progetto d’interni invece di semplice funzione.

Perché i faretti sono ormai superati e quali alternative si affermano
Il motivo per cui i faretti LED a incasso stanno perdendo terreno? La luce che emettono è troppo uniforme e fredda. Mancano variazioni di intensità e quei giochi d’ombra che aiutano a mettere in rilievo volumi e superfici: un problema serio, visto che l’uniformità può rendere gli spazi anonimi e stancare gli occhi. Insomma, le richieste si stanno spostando su soluzioni più decorative, in grado di dialogare con l’arredo e valorizzare la personalità dell’abitazione.
Oggi si vedono molte case puntare su lampade a sospensione, lampade ad arco con basi – spesso in marmo o metallo pesante – e applique da parete dal design industriale: elementi versatili e dal carattere definito. I sistemi a binario recenti rappresentano una via di mezzo interessante: mantengono la flessibilità nell’orientare la luce tipica dei faretti, ma si trasformano anche in dettagli curati da ammirare, con finiture cromate o dorate che si armonizzano all’ambiente invece di sparire. Molto gettonata anche l’illuminazione indiretta, realizzata con strisce LED nascoste in cornici o nicchie. Ne deriva un bagliore soffuso che valorizza gli spazi senza risultare invasivo. Il risultato? Comfort visivo più elevato e ambienti più piacevoli: sono queste le scelte che, dalle parti di Milano o Roma, conquistano chi vuole luce con senso estetico.